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Palermo
  
 
 
 
 
 
 
 
L'Artista
Cetty Greco De Luca
 

Cetty Greco De Luca, vive ed opera in Palermo dove ha studio in via Giovanni Bonanno, 39 e in Favignana isola del trapanese dell’arcipelago delle Egadi dove ha studio in via Lungomare Duilio, 24/17.
Nonostante la carriere di docente di lettere negli istituti superiori, il suo vero grande amore è stato sin dall’adolescenza, la pittura. Ha iniziato da autodidatta, usando tecniche tradizionali, che mal la soddisfacevano, per poi dopo la laurea, avendo sostenuto una tesi in Etnologia dal titolo “ Totem e Tabù” che la portata a conoscere altre civiltà, sperimenta tecniche nuove legate alla sua ricerca personale e culturale che si differenziassero dagli studi contemporanei, senza comunque mai scivolare nell’astrattismo. La ricerca ha inizio col frenetico desiderio di conoscere paesi lontani ma  vicini ai suoi ideali e al suo modo di tradurre il quotidiano.
Comincia così il suo taccuino di viaggio che la porterà a cogliere di tante etnie, l’intima essenza.
Quando decide di visitare l’America settentrionale per verificare ciò che aveva scritto sulla tesi, frutto però solo di ricerca biografica, conosce emozionata due vecchi uomini, ultimi discendenti della tribù dei Mavaho e le venne confidato, quasi a prediligerla,  che i lori antenati amavano scolpire su piccole tavole, i loro sogni impastando sabbia e argilla prima dell’alba per poi disfarli al sorgere del sole, vergognandosi della loro intimità.
Così, sin dall’ann0 1976 Cetty Greco De Luca, ha cercato di portare avanti e far capire al grosso pubblico i suoi lavori quasi tridimensionali su tela o su legno, fatti di olio, acrilico e silice, domando felicemente quella materia che da isolana ha sempre avuto nel cuore e tra le dita: “ la sabbia”.
Nel 1977, l’artista colpita da sclerosi multipla, rallenta le attività sociali non potendo contare sulla sua agilità fisica.
Inizia per lei il tempo delle rinunzie: niente viaggi; niente mostre in giro per l’Italia o all’estero.
Ma l’artista non si arrende, le è rimasta intatta la passione per ogni cosa che la circonda, soprattutto per quel suo lavoro complicato d’impasto.
A ragione è considerata “ la capostipite” di questa tecnica.
Oggi tra lo studio di Palermo e quello di Favignana dove è residente ma soprattutto dove preferisce vivere, continua con tenacia, guidata dai suoi vecchi appunti di viaggio, plasmare tele, sperando di conquistare un pizzico d’immortalità.
Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

In qualità di invitata ha partecipato a numerose manifestazioni regionali, nazionali ed internazionali conseguendo sempre ambiti riconoscimenti, meravigliando chi alla vista delle sue opere ha pensato l’autore fosse di sesso maschile per le tonalità accese e per il complesso lavoro da certosino.
 

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